Quando parlo di decrescita, quasi sempre il mio
interlocutore mi guarda stranito e poi ribatte: “Ma non lo sai che ci sono
famiglie in cui si vive in quattro con stipendi precari e pagano anche il mutuo?”
Stop, fermi. Quelle famiglie lì, sono io.
Io sono una giornalista professionista laureata e precaria
che non ha (e non avrà mai) un lavoro sicuro.
Io ho un mutuo che pago da 10 anni e pagherò per altri 15:
una cementificazione dell’unione dei coniugi da far beffe al sacramento del
matrimonio. E mi ritengo pure F O R T U N A T A a pagare solo 600 euro.
Io ho dei figli: tre per l’esattezza (perché la decrescita
non diminuisce le cose belle) a cui devo assicurare cose grandi come la casa, il cibo e la salute; cose piccole come il gelato, le vacanze e lo sport; cose enormi come la tranquillità di andare a
dormire la sera sognando cosa vogliono fare da grandi.
Quindi, quando parlo di decrescita, siate pure in disaccordo
ma vi prego, non ditemi: “Ma non sai che ci sono famiglie che?”
Certo che lo so: quelle famiglie lì, sono io.
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